Atanasio il Grande, il cosiddetto “pilastro dell’ortodossia”, servito come vescovo per 46 anni, di cui il 17 trascorso in esilio……….
Dopo la sua condanna da parte del Primo Sinodo ecumenico, Areios non ha rispettato le sue decisioni. Anche se fu deposto ed esiliato, non si pentì. La confessione di fede di Ario, che ha evitato gli elementi estremi espressi prima della seduta, fu accettato anche dall'imperatore Costantino, influenzato da un pioniere delle opinioni, che in seguito furono caratterizzati come marziani, Eusebio Nicomedia, inducendolo a ordinare, Areus per essere accettato nella società ecclesiastica. Atanasio si oppose, perché in contrasto con le argomentazioni e le decisioni del Concilio ecumenico di Nizza.
Nasce così il mese dei vescovi “arianisti”., che colse l'occasione per espellere Atanasio a causa della sua militanza ed efficacia contro di loro. I vescovi nominati alle cariche di Ario erano alleati con altri vescovi, che in seguito furono definiti "l'eresia dei Melitiani", invio di una delegazione all'imperatore, accusando Atanasio di imporre tasse a favore della chiesa, per stregoneria e prostituzione. Inizialmente fu convocato un sinodo a Cesarea, al quale non ha partecipato, sapendo che si trattava di un complotto premeditato dei vescovi rivali. L'imperatore, tuttavia, convocò un secondo concilio a Tiro, spiegandogli, che se non fosse stato presente, per partecipare sarebbe stata usata violenza. Così è apparso, ritirando tutte le accuse.
Atanasio è stato ritrovato, dopo la sessione, in una posizione difficile nel ricevere messaggi, a scapito della sua vita. Ecco perché è apparso a Costantinopoli, affinché possa vedere l'imperatore e chiedergli la sua protezione. Ma i suoi avversari non solo sono riusciti a non ascoltare, ma anche di essere perseguitato in Gallia, persuadere l'imperatore con false accuse. Non se stesso, sembra che fosse scontento delle spese di Atanasio per le sue forti critiche nei suoi confronti. Questo fu il suo primo esilio, quello è durato 2 anni e 4 mesi, restituendolo 337 d.C. dopo la morte dell'imperatore Costantino.
Il ritorno di Atanasio, continuò con molte calunnie, e nel cercare di confutarli, convocò una riunione 100 vescovi che ne proclamarono l'innocenza. Così fanno i marziani, facendo l'esatto contrario, convincendo anche il nuovo imperatore filoariano Costanzo. Quindi viene esiliato a Roma dove Giulio, vescovo di Roma, convoca un concilio e proclama la sua innocenza e la fede nel Credo niceno. L'imperatore Costanzo fa pressioni su suo fratello Costante, prolungare il suo esilio, nonostante la decisione sinodale di Roma. Il risultato è il suo ritorno, esso 346 AD, 6 anni dopo il suo esilio. Athanasios per l'opera pastorale che svolse, sembra che fosse amato e abbracciato dai cristiani della città.
esso 356 Konstas viene assassinato, Costanzo diventa monocratore delle parti occidentali e orientali dell'Impero e dei vescovi ariani, approfittando di questa opportunità, si muovono con decisione. Stanno convocando una riunione, depongono Atanasio e mandano una vergine 5000 soldati con il soldato romano Siriano, per sterminarlo una volta per tutte. In quel momento esegue la pannychida in un tempio, con una moltitudine di credenti, lui stesso fugge nel deserto, dove per sei anni sfugge alla cattura con l'aiuto di monaci e vergini amichevoli. A quel tempo Atanasio trovò l'opportunità di scrivere un gran numero delle sue opere, mentre allo stesso tempo conduceva una feroce campagna, in modo da sopprimere ogni influenza marziana.
Al suo ritorno, dopo la morte di Konsta, Giuliano sale al trono. Giuliano ricorda tutti i suoi vescovi in esilio, tra loro Atanasio. Il conflitto tra i desideri dei due uomini appare immediatamente. Julian vuole ripristinare lo status del pantheon, Atanasio, invece, lotta con tutte le sue forze per il restauro della chiesa. Giuliano viene informato dell'azione di Atanasio e ordina il suo esilio. esso 362 AD. esiliato in Tebaide fino alla morte di Giuliano. Ma viene nuovamente esiliato.
Mentre è tornato e inizialmente è andato avanti, il suo lavoro senza soluzione di continuità, durante l'età gioviana fino al 364 AD. e la sua morte, gli succede Valentiniano I, che era un seguace di Ario ed espelle Atanasio. Veniamo così informati che in quel momento si nascondeva "in un'antica tomba". Nel giro di quattro mesi, però, si teme una rivolta da parte dell'indignazione degli abitanti di Alessandria, richiamò Atanasio dall'esilio. Da allora fino alla sua morte, è rimasto al suo posto, senza persecuzioni.
