"Ethos ortodosso e compiacenza: Brillante celebrazione di San Giorgio nella storica cappella di Tourlos, Mykonos"
Scrive Konstantina Gridella – Proto-Aquila
Nel clima brillante della stagione primaverile, là dove la luce eterna della Risurrezione incontra la porpora del sangue del martire, la nostra Chiesa Ortodossa lo celebra Panetto ricordo del Santo Glorioso Grande Martire Giorgio il Trofeo. In questo sistema operativo "Ora", dove il cielo scende sulla terra e il terreno glorifica il celeste, l'isola di Mykonos lo ha dimostrato ancora una volta sotto la sua superficie cosmopolita, batte un cuore profondamente greco-ortodosso, fedele alle sue radici ancestrali.
Nel pittoresco e fiero vecchio cappella di Agios Georgios, nella sua zona idilliaca Tourlou, con la sua caratteristica cupola cremisi che si staglia come un faro spirituale di saggezza, anche quest'anno si è svolto un grande evento raduno eucaristicoil. Questo tempio, che è una proprietà e una preoccupazione venerabile delle famiglie Marina e Georgiou Michalovits, non è solo un luogo di preghiera, ma un'arca dove è conservata la nostra autentica identità insulare ed ecclesiastica. La famiglia Michalovic, con eccesso di filocallia e nobiltà, organizza ogni anno questa celebrazione speciale, offrire ai credenti un'oasi di elevazione spirituale.
La Gerarchia della Mistagogia Divina
Ha presieduto la solenne Divina Liturgia, con la dovuta dignità, precisione funzionale e immersione profonda, il Reverendissimo Arciprete P. Emmanuel Galanakis, vicario della Santa Chiesa di Agia Kyriaki. I suoi movimenti all'interno del Passo Santo, la modestia del suo stile e la purezza dell'enunciazione del discorso liturgico, trasmettevano all'affollata congregazione il polso del culto celeste.
Il tempio piccolo ma composto da cinque sette fu sopraffatto da una folla di Mykonosiani, chi è venuto con riverenza per offrire il proprio abbraccio al Santo dei poveri, dei perseguitati e dei soldati. Speciale è stata la presenza orante dei signori del luogo, che furono incorporati insieme al Corpo della Chiesa. Si sono presentati Il sindaco di Mykonos Christos Veronis, Il vicesindaco Dimitris Koutsoukos, nonché il consigliere comunale e presidente della DEVAM Dimitris Lazaridis, dimostrando in pratica il legame inscindibile delle istituzioni locali con la vita ecclesiastica dell'isola.
Artoklasia e il Calice della Vita
Un momento culminante di armonia spirituale è stata la sequenza di Artoklasia. Davanti ai crostini di pane, simbolo della divina provvidenza e benedizione dei beni materiali, ο π. Emmanuel gli ha inviato l'augurio "benedissero i cinque pani nel deserto". Brividi di emozione attraversarono la congregazione quando, in una bocca e in un cuore, il clero e il popolo lo cantavano "Vergine Theotokos" e l'inno travolgente "I ricchi andarono in bancarotta e soffrirono la fame…». In quel momento, il canto comune faceva del tempietto un'anticamera del Paradiso.
Il culmine dell'esperienza liturgica è arrivato con la partecipazione della maggior parte dei fedeli – bambini piccoli e anziani, giovani e capifamiglia – nel Sacramento della Santissima Eucaristia. La partecipazione al Corpo e al Sangue di Cristo lo ha ampiamente confermato il festival non è un semplice incontro cerimoniale, ma l'unione essenziale dell'uomo con il Dio vivificante.
La litania del portatore di trofeo e l'"Amore"
Dopo la fine della Divina Liturgia, sotto i suoni delle campane festose e con la brezza marina che accompagna i passi dei fedeli, ha avuto luogo la processione della famosa Icona Sacra di San Giorgio attorno alla cappella. Decorato con un'elaborata ghirlanda di fiori rossi e bianchi, l'immagine ha resistito nelle mani dei pii Mykonosiani, benedicendo l'aria, la terra e le acque di Tourlos, suggellando la presenza del Grande Martire come vigile guardia dell'isola. Le bandiere blu, bianche e bizantine sventolavano orgogliose, componendo una cornice di incomparabile estetica greco-ortodossa.
Il glorioso Festival del Portatore di Trofeo attraverso l'obiettivo di Mykonos Ticker TV
Con il licenziamento, l'assemblea liturgica si trasformò in una società di persone. La famiglia di Georgios Michalovits, quali eccellenti anfitrioni e continuatori della tradizione paterna che vuole che la Liturgia si estenda nella vita quotidiana attraverso l'"Amore", si era premurato di offrire un dolcetto tradizionale a tutti i presenti.
È un debito d’onore da esprimere un sentito ringraziamento alla famiglia Michalovic. La loro nobile ospitalità e la loro instancabile cura per questa Santa Cappella, mantengono accesa la candela della fede e della tradizione nella nostra isola.
Possa San Giorgio il Portatore del Trofeo pensare a Mykonos, donando la pace, trofei di salute e spirituali per ogni credente combattente! Felice felice e benedetto!
Facce, Fede e Tradizione: Guarda le istantanee fotografiche dei Lambras Panigireos a Tourlos





















































