Tommaso domenica a Mykonos – Dai tipi delle stelle al mistero dell'"ottavo giorno".: La Teologia dell'Esaltazione e il trionfo eucaristico di Antipascha sotto il baldacchino del Trofeo

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La sensazione del miracolo e la mistagogia di Antipascha: Un'anatomia teologica della sinagoga splendente di Agios Artemios di Mykonos

Scrive Konstantina Gridella – Proto-Aquila

"In uno stile santo, santità istituzionale e la benedizione delle sante reliquie di San Giorgio di Trikala, Mykonos ha festeggiato Thomas domenica, confermando la sua profonda radice ortodossa."

Domenica antipasqua, Tommaso domenica, non è semplicemente un anniversario cronologico dell'apparizione di Cristo risorto ai suoi discepoli. È il rinnovamento della Fede stessa. È quel momento sacro in cui il la logica finita umana si scontra con l'incomprensibile della Resurrezione e, attraverso la palpazione delle tipologie di tacchi, si trasforma nella confessione suprema: "Mio Signore e mio Dio".

Proprio lei la pienezza liturgica e teologica è stata vissuta dal numeroso equipaggio di Mykonos al seguito, in un incontro eucaristico che andava oltre i limiti della celebrazione locale e costituiva un vero evento di mistica spirituale.

La tradizione trentennale e la Sacralità dello spazio

Come è stato stabilito per tre decenni, una tradizione ora forgiata nel DNA spirituale di Mykonos – la Divina Liturgia della Domenica dell'Antipasto è stata celebrata nella circostante e storica Chiesa di Agios Artemios, Patrono dell'isola. L'immagine di un Tempio pieno di credenti, in un momento di confusione spirituale, è la risposta più clamorosa: il cuore di Mykonos batte in modo ortodosso, profondamente ecclesiastico e incontaminato.

La mistagogia liturgica e la venuta del Portatore del trofeo

Della santa e risorta Mistagogia, prefetto con la dovuta solennità il Reverendissimo Protopresbitero P. Alexandros Angelopoulos, Mr.paroliere della Sacra Metropoli di Trikki e vicario di I.N. Aghios Georgios, Pialia, Trikala.

La presenza di p. Alexandrou aveva più di un semplice carattere funzionale, ma veniva indossato come massima donazione spirituale all'isola. In vista della celebrazione della Santa Chiesa Metropolitana tdi Zoodoco Pigi “grande Panagia”, ο π. Alexander portò frammento delle Sacre Reliquie di San Giorgio Magno Martire Portatrofeo. L'Avvento delle Sante Reliquie – portatori della Grazia increata di Dio – si arrese insomma una dimensione sconvolgente e travolgente, collegamento il trionfo della Risurrezione con il martirio e la gloria dei nostri Santi.

Al Santo Altare, suo collaboratore in questo banchetto spirituale, sorgeva l'Arciprete di Mykonos, anziano p. Petros Maragos, affermare l'unità della Chiesa locale attraverso la comune Coppa della Vita.

Ethos Agioreitiko e arte del canto

Il culto ortodosso è indissolubilmente legato a il suono angelico della musica bizantina. La Sacra Canonica di Agios Artemios è stata onorata da voci che trasportavano la congregazione dal mondano al soprannaturale.

La sua presenza Osiologiotatou p. Koukouzeli del Monte Athossi arrese l'autentico, Stile dorico e santificante profondamente travolgente. Completavano perfettamente questa armonia funzionale, con etica ecclesiastica, il Consigliere Regionale Stelio Brigos e il preside del liceo musicologo di Ano Mera Alexandros Hatziris. La congiura del lotto, signori del luogo e maestri della Santa Rettoria ne è un esempio vivente dell’intreccio dell’Ortodossia con il nucleo della società greca.

La Parola di Verità: Dall'esitazione alla confessione

Era il culmine del ministero dell'insegnamento l'indirizzo di p. Alexandros Angelopoulos. Con assoluto rispetto per l'ordine ecclesiastico, principalmente espresso il suo filiale ringraziamento al Vescovo locale, il Reverendissimo Metropolita di Syros e Mykonos Sig. l'inaugurazione del busto del beato Gerarca da parte sua’ per la sua benedizione regolare, così come a Sua Eminenza il Metropolita Trikkis Mr. Crisostomo per il permesso di trasportare il sacro tesoro.

Con energia teologica e sensibilità pastorale, ο π. Alessandro decodificare il messaggio del giorno, condensando il significato della festa in parole che toccarono l'animo dei fedeli:

"La domenica di Tommaso arriva come una dolce conferma della Resurrezione, illuminando i nostri cuori con la verità della fede. L'esitazione dell'Apostolo si trasforma in una confessione viva. Attraverso il dubbio umano, sorge la certezza della presenza divina, invitandoci a toccare con fede il miracolo della vita che ha vinto la morte. Cristo è risorto!»

Queste parole non sono solo un sermone. Lui è uno segnale per l'uomo moderno che spesso cammina attraverso il dubbio e la razionalità. Cristo condiscende, consente la palpazione, non rifiuta la fragilità umana, ma la guarisce e la riporta nel regno della fede assoluta.

Le vacanze di quest'anno di Antipascha a Mykonos non si trattava di una semplice esecuzione di una sequenza standard. Lei era una pratico, esperienza viva della Luce della Resurrezione. Un’eredità sacra che lo conferma la nostra Chiesa resta l'unico luogo dove la morte è sconfitta e la vita trionfa.

Veramente il Signore è risorto!

"Illuminazione" visiva della mistagogia: Guarda i momenti mozzafiato della Gloriosa Sinassi di "Megali Panagia"

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Reverendo Doroteo II

Con riverenza e devozione

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