Patriarca Bartolomeo: Non dimenticare per tutta la radice

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In un'atmosfera carica di emozione, ieri, giorno della festa dei Santi Epifania, nel calendario giuliano, Patriarca Ecumenico Bartolomeo, per il secondo anno consecutivo, ha preceduto la Divina Liturgia, nell'antica Santa Chiesa della Panagia in Triglia, della metropoli di Prousia, che il Comune locale ha ristrutturato e adibito a centro culturale…….

"Una generazione passa e una generazione arriva, e noi cristiani ortodossi testimoniamo la fede dei Padri, la cultura della fede, d'amore e di speranza", notato nel suo discorso, Compreso, Sua Santità lo ha sottolineato anche in un altro punto:

"Risorse di tali esperienze ed euforia spirituale, ci congratuliamo e ringraziamo tutti i triglianiani, che sono oggi con noi nella sacra terra ancestrale, e voi tutti, pii pellegrini. Non esistono qui tra noi ”sta visitando”.

Siamo tutti adoratori. Sentiamo tutti che stiamo tornando in luoghi familiari, dove i nostri antenati vivevano e creavano un'alta cultura, costruirono magnifici templi, monasteri e cappelle, scuole e altre istituzioni nobili, hanno lasciato ovunque l'impronta dell'intelligenza, della loro pietà e creatività.

Ripetiamo, cari adoratori, e questo momento, ciò che diciamo in circostanze simili: Non dimenticare per tutta la radice. Insegna ai tuoi figli le nostre bellissime tradizioni, per aiutarli a comprendere l'importanza della loro origine nell'Asia Minore.

Accettarlo ”hanno una patria”, in cui, come sta accadendo oggi a Triglian, e in altre feste di cambiamento nella terra dell'Asia Minore, si sente di nuovo ”In Giordania”, esso ”Cristo è risorto” esso ”Alla nascita”, si legge il Vangelo della salvezza in Cristo e si rallegrano le anime di quelle mamme che qui riposano, aspettando la risurrezione dei morti.

Ringraziamo il Dio dei nostri padri che ci chiede durante il nostro umile patriarcato di vivere queste esperienze, per accendere una lampada spenta, per connettere passato e presente. Grazie a Dio ero ancora d'accordo!».

Hanno collaborato con Sua Santità i Metropoliti di Kalliopolis e Madytos Stefanos e Maximos di Silivria, così come un certo numero di sacerdoti della Città e della Grecia. Si ricorda che a Triglia e dintorni vivono cristiani ortodossi di lingua slava lavoratori, per il servizio di cui si occupa la Diocesi di Prousis.

Dopo la Divina Liturgia, il patriarca ecumenico, i sacerdoti, le autorità e i fedeli in corteo, accompagnati da numerosi residenti stabili di Triglia e dalla banda filarmonica del locale Comune di Moudania, si sono recati sul lungomare di Triglia dove Sua Santità ha presieduto la cerimonia della Consacrazione delle acque e dell'immersione della Croce.

Sua Santità si è rivolto al vescovo di Erythron Kyrillos e poi il Patriarca ha gettato la Croce in mare. È stato recuperato da Timoteo Timur, professore universitario in città, al quale Sua Santità ha offerto una santa croce come benedizione.

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Reverendo Doroteo II

Con riverenza e devozione

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