Un giorno di lutto assoluto per il cristianesimo
Il destino di Panagia
del nostro Signore e Dio e Salvatore Gesù Cristo”….
involucri, i rapimenti, le balbuzie, insulti Taq, i giullari, il
erano viola, il callamano, la spugna, aceto, le montagne, il
lancia e soprattutto la Croce e la morte, un b’ da noi
katedexato “né quello del ladro riconoscente, degli incrociati
Questo, confessione salvifica sulla croce.”
sei andato a lasciarla “hai allungato il fianco, beccuccio vita rubinetto in fibra
Me.” (Benedizioni dopo l'uscita del Crocifisso)
un) Le pieghe
B) le ciglia
c) le battute
d) le umiliazioni
e) i colpi
f) la corona di spine e soprattutto il
G) Crocifissione e
il) la morte del nostro Cristo.
Il Venerdì Santo simboleggia gli eventi del processo di Gesù da parte di Ponzio Pilato ,Il suo martirio verso il Calvario, la sua Crocifissione e infine la sua Sepoltura.
La cerimonia di smobilitazione, si fa nelle nostre chiese, a mezzogiorno del Venerdì Santo insieme alla rievocazione della sepoltura. In serata si svolge la processione dell'Epitaphion.
Le campane della chiesa suonano tristemente per tutto il giorno. A causa del lutto quotidiano, le casalinghe non si dedicano ai lavori domestici, anche evitando di cucinare.
Con i fiori raccolgono o acquistano, donne e bambini si recano nelle chiese per decorare l'Epitaffio.
Il digiuno del giorno è molto severo e proibisce perfino l'olio. Molti credenti sono abituati a bere un po' di aceto il Venerdì Santo, in ricordo di ciò che hanno donato a Gesù, quando chiese l'acqua negli ultimi istanti della sua vita terrena. L'usanza vieta qualsiasi lavoro in questo giorno.
anziché, in questo giorno è consuetudine che i credenti visitino le tombe dei parenti e degli amici morti. Aspettando, insieme alla risurrezione del Signore di domani - e alla loro.
oggi sono tutti tristi e le montagne sono tristi,
oggi gli angeli arcangeli si vestono tutti di nero.
Oggi gli ebrei senza legge hanno tenuto un incontro,
gli senza legge e i cani, quelli rotti,
cogliere il Redentore e crocifiggerlo.
Il Signore volle entrare in un frutteto,
ricevere la cena in segreto, perché tutti lo ricevano.
E dopo che il Signore ebbe terminato la cena,
La sua santa mano cominciò a benedirlo.
– Uno dei discepoli mi tradirà,
nelle mani dei Giudei per liberarmi.
Uno guardava l'altro, uno dice l'altro:
– Sono io, maestro, che ti tradirò?;
nelle mani dei Giudei per liberarti;
E sul suo trono sedevano Panagia e Despina
fece la sua preghiera per il suo Unigenito.
La sua voce veniva dal cielo e dalla bocca dell'Arcangelo:
– Mia Signora, salva le preghiere, risparmiano anche penitenze,
e hanno preso tuo Figlio e lo portano in prigione,
e a Pilato il cortile, lì lo opprimono.
– I rametti di rame fanno i chiodi, fare tre forconi.
E quel fuorilegge, pesa e ne fa cinque.
-Grazie per averlo realizzato, devi insegnarci.
-Mettine due nelle Sue mani, e gli altri due sulle gambe.
Il quinto è medicinale, mettilo nel suo cuore,
per far scorrere sangue e acqua, dai suoi sostentamenti.
E Panagia sembrava sentirlo, cadde e diminuì.
Le versarono addosso una brocca d'acqua ,tre brocche di muschio,
e tre con rododendro, per cancellare il suo conto!
E dopo che le è venuta in mente e dopo che le è venuta in mente
Chiede un coltello per massacrare il fuoco per scendere,
chiede che venga abbattuto un dirupo ,per il Suo Unigenito.
-Sii paziente, mia signora, fai un respiro, mia signora.
-E come avere pazienza, e come riprendere fiato;
che ho un figlio incrociato da Monogene e Keinos.
Marta e Maddalena e la madre di Lazzaro,
e la sorella di Giacobbe, e i quattro Adama,
hanno catturato l'esercito- esercito, soldato il sentiero,
e il loro destino ha aperto la porta al ladro.
-Aprite la porta del ladro e la porta di Pilato.
E la porta dalla sua paura, si apre da solo.
A destra, mostro gerbillo, nessuno lo sa.
Tira e più a destra, vede San Giovanni.
– Il mio San Giovanni, il Precursore e Battista di mio figlio,
non lo hai visto, figlio mio, e nel tuo maestro;
– Non ho una lingua per dirtelo, labbra per parlarti.
Non ho palme da mostrarti.
Lo vedi nudo e afflitto,
dove indossa una maglietta intrisa di sangue;
Lo vedi nudo e senza peli
Dove porta sul capo una corona di spine;
È tuo figlio, e con il mio insegnante.
E Panagia sembrava sentirlo, questo è quello che dice:
– Pune prevede di cadere, Sto per cadere.
E Panagia si avvicinò, gli chiese dolcemente:
– Non stai parlando con me, tesoro, non mi stai parlando, figlia mia.
Nessuno ha parlato per consolarla.
Solo Cristo le ha parlato dalla Croce.
– Se cadi Kera, il mondo intero sta cadendo a pezzi
Madre mia, sii paziente con il mondo intero.
Vai, mamma, vai, non hai molto altro.
Prendi San Giovanni figlio, con te per averlo.
– Chi ha un figlio unigenito e lo prende per nascita straniera;
– Vai, mamma, vai, non hai molto altro.
Solo il Sabato Santo siediti e rispondimi.
Che il gallo canti, suonano le campane,
significa Thios, significa terra, significano i cieli,
Agia Sophia significa anche il Grande Monastero,
con insegne d'oro e campanelli d'oro.
Allora anche tu, mamma mia, goditi una grande gioia.
Chi lo ascolta si salva, e chiunque lo dice è santificato,
e chiunque lo qualifichi, Il cielo riceverà,
Paradiso e incenso del Santo Sepolcro.
Cielo nero oggi, oggi è una giornata nera,
oggi sono tutti tristi e le montagne sono tristi,
oggi gli angeli arcangeli si vestono tutti di nero.
Oggi gli ebrei senza legge hanno tenuto un incontro,
gli senza legge e i cani, quelli rotti,
cogliere il Redentore e crocifiggerlo.
Il Signore volle entrare in un frutteto,
ricevere la cena in segreto, perché tutti lo ricevano.
E dopo che il Signore ebbe terminato la cena,
La sua santa mano cominciò a benedirlo.
– Uno dei discepoli mi tradirà,
nelle mani dei Giudei per liberarmi.
Uno guardava l'altro, uno dice l'altro:
– Sono io, maestro, che ti tradirò?;
nelle mani dei Giudei per liberarti;
E sul suo trono sedevano Panagia e Despina
fece la sua preghiera per il suo Unigenito.
La sua voce veniva dal cielo e dalla bocca dell'Arcangelo:
– Mia Signora, salva le preghiere, risparmiano anche penitenze,
e hanno preso tuo Figlio e lo portano in prigione,
e a Pilato il cortile, lì lo opprimono.
– I rametti di rame fanno i chiodi, fare tre forconi.
E quel fuorilegge, pesa e ne fa cinque.
-Grazie per averlo realizzato, devi insegnarci.
-Mettine due nelle Sue mani, e gli altri due sulle gambe.
Il quinto è medicinale, mettilo nel suo cuore,
per far scorrere sangue e acqua, dai suoi sostentamenti.
E Panagia sembrava sentirlo, cadde e diminuì.
Le versarono addosso una brocca d'acqua ,tre brocche di muschio,
e tre con rododendro, per cancellare il suo conto!
E dopo che le è venuta in mente e dopo che le è venuta in mente
Chiede un coltello per massacrare il fuoco per scendere,
chiede che venga abbattuto un dirupo ,per il Suo Unigenito.
-Sii paziente, mia signora, fai un respiro, mia signora.
-E come avere pazienza, e come riprendere fiato;
che ho un figlio incrociato da Monogene e Keinos.
Marta e Maddalena e la madre di Lazzaro,
e la sorella di Giacobbe, e i quattro Adama,
hanno catturato l'esercito- esercito, soldato il sentiero,
e il loro destino ha aperto la porta al ladro.
-Aprite la porta del ladro e la porta di Pilato.
E la porta dalla sua paura, si apre da solo.
A destra, mostro gerbillo, nessuno lo sa.
Tira e più a destra, vede San Giovanni.
– Il mio San Giovanni, il Precursore e Battista di mio figlio,
non lo hai visto, figlio mio, e nel tuo maestro;
– Non ho una lingua per dirtelo, labbra per parlarti.
Non ho palme da mostrarti.
Lo vedi nudo e afflitto,
dove indossa una maglietta intrisa di sangue;
Lo vedi nudo e senza peli
Dove porta sul capo una corona di spine;
È tuo figlio, e con il mio insegnante.
E Panagia sembrava sentirlo, questo è quello che dice:
– Pune prevede di cadere, Sto per cadere.
E Panagia si avvicinò, gli chiese dolcemente:
– Non stai parlando con me, tesoro, non mi stai parlando, figlia mia.
Nessuno ha parlato per consolarla.
Solo Cristo le ha parlato dalla Croce.
– Se cadi Kera, il mondo intero sta cadendo a pezzi
Madre mia, sii paziente con il mondo intero.
Vai, mamma, vai, non hai molto altro.
Prendi San Giovanni figlio, con te per averlo.
– Chi ha un figlio unigenito e lo prende per nascita straniera;
– Vai, mamma, vai, non hai molto altro.
Solo il Sabato Santo siediti e rispondimi.
Che il gallo canti, suonano le campane,
significa Thios, significa terra, significano i cieli,
Agia Sophia significa anche il Grande Monastero,
con insegne d'oro e campanelli d'oro.
Allora anche tu, mamma mia, goditi una grande gioia.
Chi lo ascolta si salva, e chiunque lo dice è santificato,
e chiunque lo qualifichi, Il cielo riceverà,
Paradiso e incenso del Santo Sepolcro.


