Si è esibito il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, oggi, presso la Chiesa Patriarcale, dopo la Divina Liturgia, durante il quale era presente come supplicante, Santo Memoriale, in occasione dell'87° anniversario dell'"Holodomor", della conseguente crisi alimentare in Ucraina, una delle più grandi tragedie della storia moderna del Paese, durante il quale milioni di persone morirono di fame………
Si sono presentati, il metropolita Kyrillos di Imbros e Tenedos, il vescovo di Alicarnasso Adrianos, capo arcipretale del distretto di Fanario – Golfo di Keratio, Archimandrita Charalambos Nitsev, responsabile sacerdotale della Comunità Ucraina, il console generale dell'Ucraina nella città, Oleksandr Gaman, nonché un numero limitato di funzionari consolari e membri della comunità ucraina della città, a causa delle misure sanitarie esistenti per prevenire la diffusione della pandemia.
Nel suo discorso, Sua Santità ha sottolineato che il XX secolo può essere considerato il periodo più tragico della storia umana, che fu segnato dalle due guerre mondiali, ma anche da altre afflizioni, alcuni dei quali sono noti, mentre altri ci sono meno familiari o addirittura ignorati. "Tra gli ultimi, dobbiamo menzionare l'Holodomor, la Grande Carestia in Ucraina, che mirava a sterminare per fame dai sette ai dieci milioni di pii ucraini, durante gli anni più terribili del regime sovietico, da 1932 fino a 1933, e che commemoriamo devotamente in questo giorno.
Il termine ucraino Holodomor si riferisce alla carestia deliberatamente indotta, il piano diabolico del sistema stalinista mirava a un genocidio ben pianificato di un popolo particolarmente pio, con l’obiettivo di eliminare la fede cristiana e la Chiesa ortodossa, mentre, curiosamente, in quel periodo, il popolo ucraino era stato benedetto da un abbondante raccolto di grano e altri beni. E mentre la gente moriva di fame, il regime sovietico esportava i propri raccolti nel mondo, creando l'illusione che l'Ucraina fosse un paese prospero".
Come ha aggiunto il Patriarca, oggi preghiamo per il riposo delle anime di quei milioni di pii ucraini che hanno perso la vita durante questo tragico periodo.
poi, ha riferito che il Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa, avvenuto a Creta il 2016, ha sottolineato che «le competizioni e le inimicizie nel mondo introducono ingiustizie e disuguaglianze nella partecipazione delle persone e dei popoli ai beni della creazione divina. Privano milioni di persone dei beni di prima necessità e portano all’impoverimento dell’esistenza umana”, ecco perché "in queste tragiche circostanze, si comprende l'enorme responsabilità della Chiesa nel combattere la fame e ogni altra forma di povertà nel mondo" (La missione della Chiesa ortodossa nel mondo contemporaneo, ΣΤ΄, §§ 2 e 5).
Concludendo il suo intervento, il Patriarca ecumenico ha sottolineato che nel momento in cui commemoriamo con la nostra preghiera la tragedia dell'Holodomor, tutto il nostro mondo soffre della pandemia del virus corona, che finora ha causato più di un milione di morti in tutto il mondo. Davanti a questa prova che suscita molti interrogativi nelle persone, Sua Santità ha esortato tutti, imitando l'esempio del poliatleta Giobbe dell'Antico Testamento, non disperare e mantenere la fede e la speranza nel Dio misericordioso, nel quale dobbiamo sempre confidare.
