Ancora una parola, un altro nome, sconosciuto ai più, conosciuto forse……. solo ai residenti nella capitale francese, tormenta le nostre paure, rivela le orribili contraddizioni del nostro tempo, svela il volto da incubo della violenza e sfrutta le nostre insicurezze: Bataclan! Come finora le chiamavamo Torri Gemelle..
Questo è il centro dei concerti di Parigi, in cui decine di giovani hanno perso la vita, All'improvviso, inaspettatamente, nel tempo della gioia e dell'ebbrezza giovanile….
Innumerevoli ragioni per cui, le interpretazioni sui motivi e sulle cause della strage sono numerose e in quantità e varietà, pesante la nube del terrore e del sospetto, che pesa sulle capitali europee e sugli animi delle persone!
All'improvviso, ci sentiamo vulnerabili e impotenti nel tutelare il sacro e inalienabile diritto alla vita… Scopriamo quanto sia precaria la nostra realtà, quanto sia effimera la nostra “permanenza”., quanto possa essere vicina la fine della nostra vita, anche quando siamo all'inizio…
Gli attacchi terroristici avvenuti in un momento e in un luogo insospettati hanno un effetto catalizzatore sul pensiero dell’uomo moderno, Oms, "ubriaco" dalle possibilità, le comodità e le promesse del "superuomo" dell'era odierna, ha perso ogni misura della sua umanità, ha bandito la morte e la decadenza, ha bandito tutto ciò che è spirituale dalla sua vita e vive nell'illusione dell'onnipotenza, perché no anche dell'eternità….
Il moderno Adamo europeo… chi lo pensa assaggiando la “mela” della scienza, della tecnologia e del potere può diventare un dio… Fino a quando non si verifica uno sviluppo inaspettato, una nuova malattia, una guerra, un attacco terroristico, il che dimostrerà la portata della sua debolezza…
Da allora, Sicuro, la vita affrontava pericoli… Sempre malattie, guerre e conflitti hanno portato via, senza discriminazioni, vite umane, in misura maggiore, Forse, e in un modo ancora più orribile….. Ci sono poche pagine bianche nel libro della storia del mondo, la maggior parte sono rossi di sangue!
Ciò che differenzia, Tuttavia, ai nostri tempi l'impressione è che tutto questo appartenga al passato… Viviamo in una “nuova era”, tempo di pace, sviluppo, cooperazione, libertà e democrazia…. E sarebbe bene dimenticarli…E andiamo avanti, abbattendo ogni confine, che divide le persone…Ed è per questo che, né come storia dovremmo insegnare ai nostri figli le guerre e i massacri!
La tragedia di Parigi ha dimostrato quanto siano errate le nostre stime, quanto sono precarie le nostre certezze, quanto è disarmato il nostro ottimismo, quanto è profonda la nostra ignoranza e il nostro analfabetismo…
Altrimenti, avremmo “sentito” dire Tucidide con amarezza ma anche realismo: "I conflitti portarono grandi e innumerevoli calamità agli Stati, disastri che accadono e accadranno sempre, finché la natura dell'uomo non cambia, calamità che possono essere più o meno gravi e assumere forma diversa a seconda delle circostanze"…
Finché la natura dell'uomo non cambia…. Nei secoli trascorsi da quando furono scritti, molto è cambiato, in una misura inimmaginabile, intensità e grado!
Molto è cambiato, tranne la natura dell'uomo, che ancora lo governa, come allora, la filantropia, avidità e ambizione, combinato con la mancanza di qualsiasi barriera morale!
Allo stesso tempo, che le persone sondano i misteri della vita e penetrano i segreti del microcosmo e il macrocosmo invece di migliorare peggiora… si scatenano… diventano lupi per i loro simili… trasformano le loro vite in un inferno, dopo, ovviamente, prima si preoccuparono di bandire Dio dalla loro esistenza!
E all'improvviso, assistiamo a scene, che in altri casi verrebbe caratterizzato come medievale, persone religiose, anacronistico!
Vediamo leader politici e folle anonime accendere candele e pregare davanti al Bataclan per le anime, che sono andati perduti!
Mille sermoni non potrebbero presentare in modo più vivido il valore e l'importanza della preghiera per l'uomo, che lo riconnette con il suo Creatore e gli offre tanta sicurezza e forza, così come un bambino piccolo può essere certo che suo padre lo ascolta e lo protegge sempre.
Mentre ci troviamo ai margini della storia, nuove realtà vengono concepite nel divenire europeo e la paura oscura le nostre anime, ora è il momento di riportare Cristo nella nostra vita e ammettere che la preghiera non è l'aria che ricordiamo solo nei momenti in cui non riusciamo a respirare, ma ossigeno, che ci aiuta a vivere!
† Dorotheos II di Syros e Mykonos
(Giornale "DEMOCRATIA"., sabato, 28 novembre 2015)
