Cinquant'anni, dove, si potrebbe ragionevolmente discutere, nasconde dentro di sé tutte le nostre patologie nazionali,con le tendenze divisive sempre striscianti al vertice, che vogliono sempre dividere i greci in patrioti e traditori, a seconda delle loro posizioni e scelte politiche!
E la cosa peggiore è che nessuno ha prestato ascolto ai dolorosi avvertimenti della Storia, il che porta all’assioma universalmente accettato secondo cui la divisione porta alla distruzione!
La sua divisione politica 1965 portò alla dittatura militare, la divisione politica ed ecclesiastica dell'ellenismo cipriota portò alla mutilazione della secolare Cipro greca, la carneficina della divisione del partito ha creato il mulino della memoria "caffè verdi e blu", e negli ultimi anni ha diviso i Greci in, accusandosi a vicenda di essere traditori, memorandum e anti-memorandum….
Un cinquantennio davvero sprecato, i cui errori e molteplici contraddizioni portarono la Patria alla bancarotta morale e finanziaria, gettò i greci in un vortice di frustrazione e paura, hanno tarpato le ali ai nostri figli e ucciso le loro speranze!
Si chiama, e così dovrebbe essere, che il l'oscurità più profonda si osserva poco prima dell'alba…
E non ci vuole molto sforzo per distinguere un greco di buona volontà che attraversa l'oscurità più profonda, che oggi pesa sulla nostra anima e sulla nostra vita, l'alba di un nuovo giorno comincia ad albeggiare…
"L'educazione non sembra essere interessata allo sviluppo della natura spirituale dell'uomo, due raggi trafissero le nuvole scure, che ormai da anni coprono il cielo della Grecia!
La prima riguarda il ritorno alla quotidianità, politico e televisivo, vocabolario di parole come Nazione e Patria, di parole, che era stato cancellato anche dai libri di scuola, che erano considerati obsoleti, ostacoli al consolidamento della pace e blocchi stradali nel treno dell’avanzata della globalizzazione….
A poco a poco, e dopo abbiamo raggiunto il bordo della scogliera, ci sembra di scoprire che la Patria "è, che ci salva, e solo se la sua barca si adatta bene, facciamo amicizia e siamo felici", come scoprì secoli fa Sofocle nell'Antigone!
Siamo in ritardo,Forse, ma in questo abbiamo imitato Stalin,il leader dell’allora fanaticamente internazionalista Unione Sovietica, che si rese conto che l'assalto della potente Germania di Hitler contro il suo paese non poteva essere fermato dalla fanfara ideologica, ma solo facendo appello allo spirito patriottico dei russi.
Un secondo barlume di speranza è offerto dall’immagine dei leader politici seduti attorno allo stesso tavolo, per discutere dei grandi pericoli della Patria e, infine, mettersi d'accordo su qualcosa!
Perché,le bugie sono cattive: nessun politico è una prostituta o un traditore!
Spesso, Tuttavia, il ritrovamento di Pericle è tragicamente aggiornato "Forse ho paura dei nostri peccati o di quelli contro l'intelletto", Di più,questo è, Temo i nostri difetti, nonostante i piani dei nostri nemici!
Quello, che è imposto dalle cose e dai bisogni, prima di "piangere sui fiumi di Babilonia" è necessario che il mal concepito "interesse di partito" si ritiri, davanti alla Nazionale, l'interesse della "Madre Patria", come si è appreso con piacevole sorpresa dalle labbra dell'attuale Ministro, il giorno della sua inaugurazione!
Un'espressione, che richiamava la specificità etimologica della parola “PADRE”. Mentre viene prodotto, questo è, dalla parola maschile "padre", pronunciato al genere femminile, proprio per affermarlo ogni Patria è padre e madre per ogni persona, dove terra!
All'«e cinque» di una nuova catastrofe nazionale, dobbiamo lanciare un invito all'autocoscienza nazionale e religiosa, secondo la proposta profetica dell'indimenticabile arcivescovo Christodoulos!
"Retromarcia a tutta velocità" nei grandi e intramontabili valori , che hanno sostenuto la nostra Nazione nel suo secolare percorso storico e l’hanno armata con coraggio, fede, determinazione e ottimismo, "Tornare a tutta velocità" per ritrovare la nostra autocoscienza nazionale e religiosa!
E andiamo "lasciamo il passato alla misericordia di Dio, il presente nel suo amore e il futuro nella sua provvidenza",secondo le meravigliose parole di Abba Esichio.
† IL DOROTHEOS SIRO II
(Giornale "DIMOKRATIA", sabato, 25 luglio 2015)

