Il metropolita di Syros-Tinos-Mykonos Sig. Dorotheos B.’
Quando in una recente visita in Grecia il Patriarca ecumenico Mr. Bartolomeo consigliò ai greci di essere pazienti, non furono pochi coloro che lo giudicarono e lo criticarono, sostenendolo…….
con questo motivo accetta e, modo, adotta lo stato cupo, che come una nuvola nera si è posata negli ultimi anni nella nostra vita e nella nostra anima, e ne costituisce accettazione passiva…
Anche questo è un atteggiamento… Sembra… Soprattutto al giorno d'oggi, dove tutto corre, tutto cambia, tutti hanno fretta, tutti corrono inseguendo l'orizzonte!
Eppure! Più cristiano, Raccomandazione greca decente ed efficace, consigli e suggerimenti sulla vita di’ non poteva esistere.
"Gocce d'acqua di pietra affondano" dicevano i nostri antenati, riferendosi al grande potere della determinazione e della pazienza.
Perché nella vita, come in natura, nulla accade all'improvviso e in un lampo. I grandi cambiamenti e sconvolgimenti non avvengono dall’oggi al domani. E se accadono, portano dentro di sé i semi del fallimento, come avveniva nelle grandi rivoluzioni, come in francese, che sfociò nel terrorismo e portò alla ricostituzione della monarchia, e russo, che degenerò in una forma estrema di dittatura.
cristianesimo, d'altra parte, ha innata la determinazione e la pazienza che per prime caratterizzarono il suo Dio-uomo Fondatore.
Cristo è venuto nel mondo per cambiare il mondo, non come un torrente impetuoso, ma come un fiume calmo e profondo, come un infinitesimo granello di senape, che piano piano diventerà un albero per coprire la terra…
La pazienza che Cristo ha mostrato nelle varie situazioni, sfide, insulti, ingiustizie, umiliazioni, calunnie, anche sulla Croce, mostra la sua misura e grandezza.
Tutti noi, un altro un po', un altro molto, a volte meno, a volte di più, e oggi molto altro ancora, sperimentiamo circostanze nella nostra vita quotidiana così difficili e dolorose, che ci scoraggiano, minacciano di piegare la nostra rabbia e paralizzare la nostra forza.
Ma, anche nella nostra rabbia giustificata, alla tensione che tutto pervade e all'atmosfera di paura che pervade dobbiamo mostrare la pazienza di Cristo; una pazienza che non si identifica con la gestione stoica delle difficoltà della vita, non ha nulla a che fare con la gestione passiva degli eventi, con rinuncia a responsabilità e giuste pretese, indifferenza all’azione sociale, è invece la forza trainante dell’azione e del cambiamento.
Il suo segreto è che ci dà la forza di non sottometterci alle situazioni violente e distruttive della vita., di non arrendersi alla disperazione e all’inazione, ma per mantenere la nostra pace interiore e la nostra autonomia personale.
Cristo avrebbe potuto perdere la pazienza e scacciare con la frusta dal tempio coloro che ne avevano fatto una "casa di commercio"?, ma allo stesso tempo ci invita a imparare da Lui, chi è "mite e umile di cuore", la profonda pazienza interiore, in modo che possiamo trovare pace ed equilibrio nelle nostre anime, anche quando siamo ingiustamente crocifissi.
La pazienza cristiana non è una debolezza di carattere, ma presuppone la forza d'animo, che trasforma anche i dolori e le prove più grandi in esperienze preziose.
Per superare le nostre impasse personali e collettive e le nostre ancore egoistiche e per raggiungere la solidarietà e la mentalità simile di cui il luogo ha bisogno, è necessaria pazienza.
(agioritikovima.gr dall'inserto della Repubblica per l'Ortodossia)

