Le persone di ogni classe ed età avevano inondato il simbolo sacro di Smyrna, Il tempio di Agia Fotini, Dove il vero pastore e il vescovo, Come un altro "angelo della chiesa in izmir", Chrysostom metropolitano, l'ultimo divino liturgia o piuttosto l '"esodo nel divario del Ringraziamento" di se stesso e il suo branco sfacciato e circondato, Quale lacrime e schiacciato partecipa al mistero del "sangue e del corpo" Gesù Cristo, Avendo letteralmente inchiodato per tenere d'occhio il testimone e il suo grande pastore martizzato.
La chiesa di cognome di Agia Fotini in quelle "lunghe ore" è incorporata come un'altra Hagia Sophia, Prima della caduta della città di Costantino, Nell'ultima liturgia e mistero divino, i sospiri del genere pio e martizzato, di ellenismo ionico, Dove "angelo e arcidiocesi del gerarca della chiesa di Smyrna" è tenuto e promosso in quel mistero soprannaturale, imitando Cristo il martirio, come il "pastore degno, promosso da Dio e promosso dal popolo" volontariamente offerto e sacrificato per il bene del suo popolo tanto amato e caro, del suo omonimo gregge….
Di un gregge tradito e abbandonato, annegato violentemente dai suoi caminetti ancestrali poli,, solitario e impotente in eruzione cutanea, la deroga, il massacro!
Non avevano "gonfiabili" per trasmettere alle isole opposte…
Nessuna grande forza era interessata a loro….
Neanche la "patria madre", l'autoritario e folle, Nella vista di Smyrna Chrysostom, Commissario il cui segretamente abbandonato Smyrna, Lasciando l'Asia Minore, che "affollavano" la sua spiaggia per scegliere il fuoco e il coltello turco o l'annegamento, sotto lo sguardo impassibile degli equipaggi delle navi francesi e inglesi, che è stato noleggiato nel porto di Smyrna!
Solo uno rimasto vicino a loro, condivide il loro dolore e ansia, firma la loro curva e "associa" il loro sangue, il vescovo di Smirne Chrysostomos, l'intrepido Gerarca, che amò Cristo e la Patria fino alla morte, che combatté coraggiosamente per salvare l'ellenismo, dove la Chiesa glielo ha ordinato, Nel dramma contro i bulgari,In Smyrna contro i giovani turchi…
“Nel caso in cui voleva cadere, cadere come un'aquila, e non morire inerte nell'Orniton dell'Oriente. Chiama Cross, grande croce, su cui assaporerò il piacere di fissarmi e di non avere nulla da dare per la salvezza della madre patria adorata a donare il mio sangue. Ecco come intendo la mia vita e il mio sacerdozio", scrisse al Patriarca….
E la sua Croce, Croce suprema, è risorto a Smirne!
La sua vestaglia, come porpora e vessus, rossastro dal suo martirio, È diventato il savano con cui è stato avvolto e "sepolto" l'ellenismo dell'Asia, La culla dell'antico spirito greco e della fede cristiana, polli di cui decoravano il pantheon della filosofia e adornavano il cielo dell'ortodossia!
Il santo martire metropolita di Smyrna Chrysostom, Kalafatis, è l'epitome dell'inestimabile offerta del santo sacerdozio alla nazione greca, dell’eterno Padre e Guida spirituale, che abita vicino al Popolo svernante, simpatizza con lui e si sacrifica con lui!
Resta vicino al suo Popolo, anche se sa che "i Medi alla fine vivranno", anche se è certo e “pronto da tempo” per la fine, chi lo aspetta, quando tutti gli altri politici e militari, per eufemismo, capi, si affrettarono ad andarsene, come i topi, che abbandonano la nave, lasciando milioni di greci in balia della brutalità turca.
San Crisostomo di Smirne, 93 anni dopo il suo martirio, ormai è diventata un'idea!
E neanche le idee muoiono, né vengono mai sconfitti.
Questo è certo, attraverso la cupa oscurità, la confusione, l’incertezza e gli sconvolgimenti della realtà moderna, Chrysostomos sarà colui che darà visione e indirizzerà il passo della nuova generazione verso il bello, quelli grandi e quelli veri!
Basta non uccidere la fede in Cristo nelle loro anime, la speranza e il sogno….
† DOROTHEOS II DI SIRO E MYKONOS
(Giornale "DIMOKRATIA", sabato, 5 settembre 2015)

