Ai cristiani celebranti, coloro che vivono e visitano le isole benedette della nostra Santa Metropoli

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Per la misericordia e la grazia di Dio
Miei cari figli,
In questa notte salva-mondiale e storica mondiale, mentre ancora nelle nostre orecchie riecheggia l'inno angelico ultraterreno "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace sulla terra, nel benessere umano",…..

il nostro pensiero segue la stella e la nostra anima si affretta ad adorare il Figlio e Parola di Dio nato nelle caverne e nella mangiatoia.
Ci affrettiamo ad adorarlo, venuto nel mondo «per annunziare ai poveri il lieto annuncio della salvezza, per guarire chi è spezzato dal peccato, proclamare la libertà ai prigionieri, per dare ai ciechi la luce della verità, dare il perdono ai peccatori, per confortare il lutto e annunciare l'inizio di una nuova era", con la speranza che la commemorazione di quest'anno della sua nascita sia per tutti noi, per ciascuno separatamente, ma anche per la nostra Patria, il principio della Redenzione dai nostri peccati personali e collettivi, l'inizio di una nuova era, degno delle tradizioni e delle lotte del nostro Genere!

 

Non dovresti, Tuttavia, il cammino del nostro pensiero di fermarsi a Betlemme! Dobbiamo continuare il nostro viaggio mentale nelle profondità della Storia, e di attendere al progetto dell'economia divina per la redenzione del genere umano, Così, esattamente come è registrato nei testi sacri e divinamente ispirati della Sacra Bibbia, tracciare la parola della venuta di Dio sulla terra, a partire dagli inizi di Dimourgia.

Immergiamoci, Bene, nel profondo della storia e cerchiamo le orme dei Protoplasti nel Paradiso, al momento della disobbedienza, della loro espulsione e del loro ingresso nel mondo del peccato, di decadenza e morte, seguiamo il corso del popolo di Dio nel deserto, che andava dalla terra della schiavitù alla terra della Promessa, là, όπου οι Προφήτες προανήγγειλαν τον ερχομό του Χριστού.

Camminiamo sulle tracce indelebili dei passi della Vergine Madre e del Mentore Giuseppe da Nazaret a Betlemme, per stabilirlo lungo tutto il corso storico dell’umanità, dalla "Genesi" alla "Nascita", Dio osserva l'uomo, lo educa e infine lo salva!

“quando il tempo era scaduto, Dio ha mandato, dal cielo alla terra, Suo Figlio, che nacque da donna e si sottomise volontariamente alla Legge mosaica, per riscattare e riscattare coloro che erano sotto la maledizione della Legge, per ricevere di nuovo l'adozione di Dio", e così la storia di Dio ha incontrato la storia dell'uomo, in modo da colmare la caotica distanza che li separa.

Fratelli miei, oggi,
«…la cosa più nuova è fatta, l'unica cosa nuova sotto il sole, attraverso il quale l'infinità di Dio appare in potenza.
Dopotutto, cosa c'è di più grande di Dio che diventa uomo?;»

Cristo è venuto nel mondo per portare la pace, la "pace dall'alto", "pace nel mondo". È venuto per riconciliarsi, per pacificare, per unire l’uomo a Dio, con il prossimo ma anche con se stesso e completare così il disegno della nostra salvezza.

Sperimentiamo il compimento di questo disegno nella Chiesa, che continua la sua opera attraverso i secoli, i membri di Ovia, Noi, pregustiamo la gloria del Regno di Dio e prepariamo la strada al suo dominio totale sulla terra!

I miei benedetti cristiani! Nonostante l'apparente trionfo del male, di odio e crudeltà nella storia, alla fine prevale la forza dell'amore. E questo potere è enorme, perché ha la sua sorgente, la sorgente stessa dell'Amore, Cristo. Che Dio assume la natura umana e si fa carne, rivela la grandezza del suo amore e della sua carità, ma anche l'abolizione delle forze del male.

Immergiamoci, Bene, questo messaggio salvifico e di speranza, che sgorga dalla grotta di Betlemme, che desideriamo permea il nostro essere, per illuminare la nostra vita, per guidare i nostri passi e darci forza, fede, pazienza e speranza per affrontare vittoriosamente il quotidiano, molti e, umanamente intrattabile, i nostri problemi!
molti felici ritorni, miei amati figli spirituali!
Beato e pacifico!

Con desideri paterni e amore
Il metropolita Dorotheos B’
Syros, di Tinos, Andro, Kea, Μήλου, Mykonos, Kythnos, Sceriffo,
Sifno, Kimolo, Folegandros, De los, Isola Lunga & Sikinou

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Reverendo Doroteo II

Con riverenza e devozione

musica liturgica

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