molto rapidamente, Tuttavia, ha assunto il suo attuale contenuto concettuale carico negativamente, quindi significa colui che inganna il popolo con inganni e menzogne, lo manipola e lo guida nelle decisioni, opzioni e pratiche, rafforzare e promuovere i propri obiettivi.
I demagoghi occasionali, approfittando dell'ignoranza, l'impulsività e talvolta la sensibilità della folla, sono diventati e continuano ad essere causa di sterminio di uomini capaci e onesti, repressione e sterminio morale dei loro oppositori politici o ideologici, reale o immaginato, dirigere e ventilare la folla, che intraprende azioni, che in altre circostanze non sarebbe contemplato.
Perché, la paura della punizione e la logica impediscono a molti di fornicare, insultare, perseguitare o addirittura criminalizzare, quando sono e agiscono come individui.
Appena, Tuttavia, essere trovato- e sono perduti- nell'anonimato della folla, che ne garantisce l'impunità e rimuove eventuali sospensioni, poi intraprendono azioni non etiche ed estreme o prendono decisioni, che non sono influenzati dalla logica, ma sono dominati dalla passione e dalla rabbia, che questo crea, ed è per questo che, di regola, si rivelano dannosi o addirittura distruttivi...
Stanno gridando, perché anche l'altro grida, insultano perché anche l'altro insulta, si ribellano, perché anche l'altro si ribella, senza avere la minima idea della causa, per il quale reclamano, insultano e si ribellano.
Intrappolato nella rete del bigottismo, né vogliono, né possono pensare logicamente, giudicare con freddezza e riflettere...
Queste persone, sotto l'influenza del fanatismo non possono pensare razionalmente e non tollerano controargomentazioni. Sono eterogenei, in modo affidabile, variabile, instabile, impulsivo e intollerante, per cui vale il "non convincermi"., addirittura convinto".
E ci vuole grande forza e coraggio per riuscirci, sempre pochi, freddo e prudente per andare contro corrente della follia generale e restare a testa alta e solo nella paurosa desolazione della folla, come Cristo!
Il Cristo, dove nel giro di una settimana ha sperimentato la frenesia e la follia della folla, che un giorno spazzò via il posto, dal ricevimento che gli ha riservato, e qualche giorno dopo, ha sentito la stessa folla gridare “aron, crocifiggilo dunque» ed esalta Lui solo, direttamente sulla Croce, abbandonato dai suoi stessi discepoli.
Dai tempi antichi ad oggi, La storia ha registrato sulle sue pagine numerose élite braccate dai demagoghi, come Aristide il Giusto, ma anche una serie di decisioni disastrose, che sono stati ricevuti, sotto l’influenza della demagogia, come la campagna siciliana, che portò alla distruzione dell'esercito ateniese .
Demostene nel suo terzo discorso di Olinto fa un'osservazione rivelatrice sull'effetto distruttivo dei demagoghi e sulla creduloneria del popolo, tuonando che "dove sono quelli che ti interrogano, questi oratori insistenti: 'cosa vuoi? cosa scrivo? cosa ti do?'" predice gli affari della città, ed è quello che succede, e ha sempre cose positive su di loro, te d'yameter' aishcros"!
"Dopo, questo è, sono comparsi i retori che ti chiedono “che cosa desideri?; cosa suggerire; che favore posso farti?;» da quel momento gli interessi della città furono incautamente sacrificati in cambio di una temporanea popolarità; per’ ecco perché accadono queste cose;’ che tutti i loro affari stanno andando bene, mentre i tuoi sono per la vergogna".
Lo stesso si potrebbe dire dei dati moderni della triste realtà, che come individui e come popolo sperimentiamo.
La nostra facoltà critica è stata offuscata dal predominio dell’immagine e dello slogan.
Le nostre resistenze morali sono state scosse dall'inversione della scala dei valori.
La nostra resistenza mentale è stata piegata dall’assalto delle difficoltà economiche.
Calma, prudenza e logica, che dovrebbe governare le ragioni, le nostre azioni e decisioni, hanno ceduto il posto ad una dipendenza e ad un attaccamento disperati a chiunque accarezzi le nostre orecchie, dice quello che vogliamo sentire, promettendo ciò che vorremmo accadesse o presentando come realtà ciò che temiamo possa accadere!
Dopotutto, il problema potrebbe non risiedere in coloro che hanno abbracciato ciò che Hitler consigliava, quello, questo è, “se vuoi la simpatia delle masse, devi dire le bugie più stupide e più grosse", ma a chi ci crede acriticamente e senza sofferenza!
† Dorotheos II di Syros e Mykonos
(Giornale "DIMOKRATIA", SABATO, 13 DICEMBRE 2014)

